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				<title>Venezia 1100</title>
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				<description><![CDATA[ Già dal 1100 la Serenissima, cogliendo l'importanza di mantenere segreta l'arte della produzione del vetro, confinò le fornaci sull'isola di Murano con la scusa della pericolosità di queste nell'ambito di una città costruita prevalentemente con il legname del Cadore e della Carnia, e pertanto vietava espressamente ogni fonte di traffico a forestieri e veneziani sia interna che esterna. Si evidenzia perciò che la produzione di lenti a Venezia era oramai fortemente presente.
Inoltre, nei Capitolari delle Arti Veneziane del 1284, si distinguono gli occhiali (roidi da ogli) dalle lenti d'ingrandimento (lapides ad legendum), e si prevedono pene per chi fabbrica occhiali in vetro. Ciò significa che l'arte di costruirli non è recente, poiché solo un'arte consolidata è remunerativa in maniera tale da giustificare una contraffazione: è probabile che qualche cristallere spinto dal basso prezzo del vetro e dalla maggior facilità di lavorazione commerciasse questo spacciandolo per cristallo.  ]]></description>
				<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 01:46:04 +0100</pubDate>
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				<title>Pisa 1280</title>
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				<description><![CDATA[ I primi documenti sicuramente veri e ancora esistenti intorno a questa invenzione sono localizzabili in Veneto, a partire dal <b>dipinto del cardinale Ugone di Provenza eseguito da Tommaso da Modena nel 1352</b>. <br />La predica del 23 febbraio 1305  presso la chiesa di Santa Maria Novella in Firenze da parte di Fra' Giordano da Rivalto (consultabile nei codici Riccardiani, Ashburnhamiano e Palatino) sottolinea che non è ancora 20 anni che si trovò l'arte di fare occhiali che fanno vedere bene. Di qualche anno dopo è il documento della Cronaca del convento domenicano di S.Caterina (Pisa), ove risiedeva il beato Giordano in cui si ricorda frate Alessandro della Spina, morto nel 1313, il quale quello che fatto vedeva sapeva egli rifare. Gli occhiali (ocularia) che altri per primo aveva fatto e non voleva comunicarne il segreto, fece egli ed a tutti comunicò lieto e volonteroso. ]]></description>
				<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 01:44:54 +0100</pubDate>
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				<title>Franciscus Donders</title>
				<link>http://www.4occhi.it/storia/franciscus-donders-oftalmologo-olandese.html</link>
				<description><![CDATA[ L'applicazione razionale di questo ausilio si deve a Franciscus Donders, oftalmologo olandese, che per primo prescrisse lenti con potere corrispondente alla correzione del difetto visivo. Effettuò molte ricerche sull'oftalmologia, campo nel quale acquisì una solida reputazione. Inoltre, svolse un lavoro pioneristico sulla temperatura degli organismi animali (termoregolazione) e vegetali. Fu professore di fisiologia ad Utrecht dal 1847 ed era considerato, all'epoca, un'autorità di livello internazionale sulle malattie degli occhi. 
È considerato essere, con von Graefe e Helmholtz, uno dei fondatori dell'oftalmologia ed è conosciuto soprattutto per aver introdotto lenti prismatiche e cilindriche per la correzione dell'astigmatismo. ]]></description>
				<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 00:29:42 +0100</pubDate>
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				<title>Gli occhiali</title>
				<link>http://www.4occhi.it/index.html</link>
				<description><![CDATA[ Plinio il vecchio riferisce che le lenti erano note ai tempi dell'impero romano e ne menziona il primo uso come strumento di correzione ottica: durante i giochi, Nerone guardava i gladiatori attraverso uno smeraldo di sezione concava, presumibilmente per correggere una miopia. 
Seneca descrive l'effetto ingrandente di un recipiente sferico di vetro pieno d'acqua. Il matematico arabo Alhazen, intorno all'anno 1000 scrisse il primo grande trattato di ottica, in cui descrive come nell'occhio umano il cristallino formi un'immagine sulla retina.

L'utilizzo comune delle lenti non si ha comunque fino all'invenzione degli occhiali, probabilmente avvenuta in Italia intorno al 1280. ]]></description>
				<pubDate>Thu, 13 Apr 2006 07:00:00 +0200</pubDate>
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				<title>Storia degli occhiali</title>
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				<description><![CDATA[ Plinio il vecchio riferisce che le lenti erano note ai tempi dell'impero romano e ne menziona il primo uso come strumento di correzione ottica: durante i giochi, Nerone guardava i gladiatori attraverso uno smeraldo di sezione concava, presumibilmente per correggere una miopia. Seneca descrive l'effetto ingrandente di un recipiente sferico di vetro pieno d'acqua. Il matematico arabo Alhazen, intorno all'anno 1000 scrisse il primo grande trattato di ottica, in cui descrive come nell'occhio umano il cristallino formi un'immagine sulla retina. L'utilizzo comune delle lenti non si ha comunque fino all'invenzione degli occhiali, probabilmente avvenuta in Italia intorno al 1280. ]]></description>
				<pubDate>Thu, 13 Apr 2006 07:00:00 +0200</pubDate>
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				<title>Italia, 1878</title>
				<link>http://www.4occhi.it/storia/italia-1878.html</link>
				<description><![CDATA[ La prima industrializzazione dell'occhiale, in Italia, avvenne nel 1878 per opera di Angelo Frescura che aprì la fabbrica a Calalzo di Cadore, dando inizio a quello che è diventato il Distretto industriale dell'occhiale. Infatti la zona del bellunes si trova al centro del cosiddetto distretto di eccellenza dell'ottica italiana. Tra le aziende del distretto spicca Luxottica, azienda fondata nel 1961 da Leonardo Del Vecchio, che nei primi anni produceva occhiali conto terzi, per la Metalflex di Venas di Cadore. In seguito fabbricando per proprio conto, ottenenne un grande successo per lo stile e la novità delle montature al primo Mido (mostra internazionale degli occhiali) di Milano, a cui partecipò. Da allora tutta una serie di successi di vendita, specialmente negli Usa, dove sarà collocata alla Borsa di New York. ]]></description>
				<pubDate>Thu, 13 Apr 2006 07:00:00 +0200</pubDate>
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				<title>Occhiali da sole</title>
				<link>http://www.4occhi.it/occhialidasole.html</link>
				<description><![CDATA[ Se dotati di lente abbrunata (più comunemente detta "filtro"), vengono chiamati "occhiali da sole". Quelli in commercio in Italia devono riportare obbligatoriamente il marchio CE seguito dall'indicazione del grado di schermatura dai raggi ultravioletti (che va da zero a quattro, a volte indicata con degli asterischi) o almeno dalle diciture "100% UV" e "UV 400" atti a comprendere se gli stessi siano o meno indicati all'uso durante la guida.

Esistono in commercio numerosi casi di contraffazione dei marchi di garanzia, ed è bene ricordare che occhiali da sole di bassa qualità, specie se usati in condizioni estreme (come sui ghiacciai o in alta quota), possono generare gravi danni alla retina o portare alla cecità temporanea. ]]></description>
				<pubDate>Thu, 13 Apr 2006 07:00:00 +0200</pubDate>
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				<title>Igiene</title>
				<link>http://www.4occhi.it/igiene.html</link>
				<description><![CDATA[ Se gli occhiali non sono puliti adeguatamente, possono formarsi nel tempo depositi che sono il terreno di coltura ideale, un "collante" per lo sviluppo di colonie di microrganismi patogeni, quali funghi e batteri, che si moltiplicano velocemente e quindi possono provocare infezioni oculari.

Esiste una flora batterica di funghi e batteri che normalmente vivono nell'occhio sano. I microrganismi patogeni, che crescono nell'occhiale o nella lente a contatto sporca, si propagano per via aerea e possono giungere a contatto della cornea, fino a provocare una cheratite. ]]></description>
				<pubDate>Thu, 13 Apr 2006 07:00:00 +0200</pubDate>
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